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Dormire insieme non va più di moda, soprattutto tra le donne

I risultati di un sondaggio Parship.it. Anche se c'è affinità di coppia, anche se si è innamorati, le single italiane sostanzialmente preferiscono camere separate. Al contrario dei cuori solitari: per loro vivere insieme è anche condividere il talamo nuziale (e non è una questione di sesso).

Parship.it - Single e affinità di coppia, anche da innamorati, camere separate, niente talamo nuzionale insieme.

Uno degli aspetti che tradizionalmente caratterizzava la prassi del vivere insieme almeno quando ci si amava, quando c'era affinità di coppia insomma, è dormire nello stesso letto. Ma è ancora così? Poter condividere, notte dopo notte, il lettone sembra non essere più un desiderio che si anima, nei cuori dei single italiani.

E’ quanto emerge dal sondaggio proposto da Parship.it. Così anche se si è innamorati, se si hanno necessità diverse (ad esempio: io mi alzo presto, tu puoi alzarti dopo), gusti (a me piace dormire d'estate con l'aria condizionata, tu detesti l'aria condizionata a prescindere) o abitudini che non collimano (del tipo: a me piace leggere fino a tardi, tu non riesci ad addormentarti se c'è la luce accesa), il letto matrimoniale comincia a stare “stretto”. Soprattutto alle donne.

Alla domanda se la camera da letto si condivide oppure no, il 35% delle single ha risposto che, “a prescindere dai gusti diversi, e a maggior ragione se ci fossero, meglio camere separate, in cui ognuno può stare tranquillamente con le proprie abitudini. Ogni tanto ci si incontra, di qua o di là. Poi chi è "ospite" torna nel suo letto”. Opinione condivisa solo dal 20% degli uomini.

I più propensi alla condivisione del talamo nuziale sono, decisamente, gli uomini: perché, per uno su due (52%), “quando si sceglie di vivere insieme, si deve essere disposti a mediare sulle reciproche esigenze, a trovare un punto di contatto. Anche in camera da letto, che è uno dei momenti di più calda intimità (al di là del sesso)”. Su questa posizione non si ritrova neanche una donna su 3 (appena il 29%).

Una soluzione alternativa, in realtà, ci potrebbe essere per circa un single su cinque (18% degli uomini, 21% dei cuori solitari femminili): “una camera da letto in più (oltre a quella matrimoniale). Così, ma solo in casi straordinari di necessità particolari dell'uno, l'altro ha così un posto in cui dormire”.

Infine, ci sono gli irriducibili, quelli della difesa ad oltranza dei loro spazi, della libertà a tutti i costi; anche se il vero amore c’è, anche se lui o lei è proprio l’anima gemella, “meglio case separate, fare i fidanzati sempre. Così si sceglie quando (e quanto) condividere il letto, passando o no tutta la notte insieme”: la pensa così il 10% degli uomini single e il 15% delle donne.

"Dormire insieme - commenta Anna Maria Cebrelli, Love&Single Coach di Parship.it - è un momento di grande condivisione e intimità; è qualcosa che può fare più facilmente chi si ama profondamente, quando c'è una buona affinità di coppia non solo psicologica ma anche fisica. E' una condivisione profonda, nella regressione del sonno. Ma non necessariamente "bisogna" dormire insieme. In alcuni casi è addirittura sconsigliato: se uno dei due, ad esempio, russa molto e l'altro/a non riesce a dormire, se non si trovano soluzioni alternative alla fine questa situazione finirà per innervosire la relazione. Un buon sonno è fondamentale, sia per la notte che per il giorno successivo: se questo non è possibile, meglio camere separate, senza ripensamenti. Ci si potrà davvero, come è stato anche detto, ritrovare ogni tanto insieme e poi ognuno nel suo letto".

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